sabato 5 luglio 2008

Wanted e Colpe

Per caso, più o meno, giovedì sera, mi sono ritrovata a vedere Wanted-Scegli il tuo destino.
Ovviamente, quando una persona fa mille cose si dimentica di riflettere sulle cose importanti. Così, di nuovo più o meno per caso, mi sono ritrovata a pensare su alcune cose fondamentali della mia vita come le amicizie, la mia non ancora avviata carriera e il mio percorso di studi.

Si fanno dei bilanci, si osserva da un punto di vista diverso (es: il professore dell'Attimo Fuggente che sale sulla cattedra) e succede l'irreparabile: ti accorgi che c'è qualcosa che non va come dovrebbe. Il film non ha fatto altro che intensificare questa sensazione. E come ogni volta, non sono riuscita a stare zitta. Mi sono accorta di alcuni "vuoti", e disattenzioni che ho avuto e poi ho sollevato il problema con alcune persone per risolvere qualcosa.E ho scoperto che quando queste non vogliono prendersi le responsabilità che hanno nei problemi, danno la colpa a te, sperando che effettivamente sia così.E' pur vero che la verità di solito sta nel mezzo e spesso tutti sbagliano, chi più chi meno. Ma del resto è più facile fare finta di niente, non discutere mai e aspettare. Ma aspettare che cosa? Che cada la pioggia e arrivi un miracolo? Io credo che, se anche il destino ci mette lo zampino, a un certo punto arriva il libero arbitrio, il momento in cui PUOI e DEVI e scegliere. Bisogna imporsi anche a costo di esporsi. E' sconvolgente come cose fondamentalmente insignificanti diventino addirittura eventi primari di una reazione a catena.

Quindi il film è servito. E' pieno di effetti speciali, e con un'ottima colonna sonora. La sceneggiatura è limitata in alcuni punti, illuminante in altri. In pratica, al momento giusto, spara letteralmente delle domande fondamentali. Ecco il motivo delle mie profonde riflessioni.

E cosa più importante di tutte: ho scoperto che i veri amici sono quelli che ti fanno stare bene, che non ti fanno soffrire, che se ti deludono ti chiedono scusa, e che, se anche lontani, capisci e senti che ti vogliono bene. Diciamo che a un certo punto i sogni lasciano il posto alla concretezza e, se anche ti piacerebbe un mondo dove tutti ti rispettano e vanno d'accordo, comprendi che la realtà è altro. Quindi, il dilemma è qui: accetti passivamente o decidi di cambiare il tuo destino?
Io ho scelto. E io la pioggia non l'aspetto. ;)

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